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ATF-PAD
Accumulo Termico da Fotovoltaico - Photovoltaic Automatic Dimmer

NON PRELEVA ENERGIA DALLA RETE
UTILIZZA L'ENERGIA DEL FOTOVOLTAICO
A PARTIRE DA DA POCHI WATT


Cambiamento di paradigma nel fotovoltaico

Chi in passato ha realizzato un impianto fotovoltaico, ha interpretato l’investimento nell’ottica di “fonte di produzione di incentivi statali” e non si è preoccupato
dei continui e incrementanti costi per l’energia elettrica , poiché convinto che le entrate coprissero in parte o in toto i suoi costi energetici (almeno per 20 anni)
Invece stiamo osservando una tendenza molto preoccupante, quella di un governo che si rimangia la parola, nonché quella dei grandi gestori di rete
che in base a fantasiosi meccanismi di tassazione remunerano sempre meno la produzione del FV (soprattutto quella non utilizzata e immessa in rete),
ma in compenso tirano fuori dal capello aumenti ingiustificati di costi per i consumi energetici.


Rassegniamoci, i costi per l’energia luce e gas come altri combustibili li avremmo sempre e in continuo aumento.
Dal 2009 al 2012 il gas è aumentato del 31%, l’elettricità dal 2004 al 2012 è aumentata del 52% (dati Autorità Energia) .
È possibile uscire da questa ruota, investendo in tecnologie per il risparmio energetico, produrre energia fotovoltaica e autoconsumarla all’occorrenza.


Quando l’impianto fotovoltaico produce energia elettrica; risparmiamo sulla bolletta elettrica auto-consumando l’energia prodotta.
Viceversa, l’energia che non utilizziamo viene automaticamente immessa in rete e pagata
(due acconti semestrali + conguaglio nell'anno successivo) dal GSE a un prezzo irrisorio rispetto a quella prelevata.
Bisognerebbe accumularla durante il giorno per utilizzarla alla sera.
Ma, i sistemi di accumulo (batterie) attualmente sul mercato, sono costosi e di difficile smaltimento
con tempi di rientro lunghissimi.


L’ENERGIA DAL SOLE

 Autoconsumiamola!
Vi proponiamo il PAD®, la più avanzata centralina di gestione dell’energia elettrica prodotta dal fotovoltaico. 

PAD

Il PAD® è progettato per controllare carichi resistivi indipendenti:
NON si tratta di un comando on/off ma di una regolazione variabile da 0% al 100% della potenza.

Ad ogni variazione della produzione fotovoltaica (nuvole, ombre improvvise, alba, tramonto..)
corrisponde una variazione incrementale o decrementale della potenza istantanea sulla resistenza del boiler/bollitore/puffer…
Inoltre la corrente variabile, direttamente proporzionale al calore generato dalle resistenze,
evita la formazione di calcare ed aumenta l’efficienza delle stesse evitando dannosi shock termici.
Il PAD® utilizza un dimmer che permette in tempo reale (12 ms di ritardo) di seguire la curva di immissione dell’energia immessa in rete.
Il PAD® non utilizza pinze amperometriche per leggere l’energia (sono imprecise e lente nella risposta,
inoltre leggono eventuale energia reattiva come energia immessa in rete e quindi attiva la resistenza ma, in realtà sta prelevando dalla rete).
Il PAD® utilizza gli impulsi ottici del contatore di produzione energia e di un conta kWh di consumo
per calcolare istantaneamente la potenza destinata ai due carichi resistivi, in modo tale da evitare l’immissioni o prelievi in Rete elettrica.
Il sistema ATF-PAD® è un impianto completo per la produzione di calore esclusivamente dal fotovoltaico,
per Acqua Calda Sanitaria e supportare il riscaldamento invernale ovviamente senza attingere da Enel.
Tecnologia innovativa per l’autoconsumo con  ritorni economici veloci, un notevole aumento di benessere, un futuro sereno.
In Italia sono stati installati e attivati 386.226 Impianti Fotovoltaici monofase da 1 a 6 kWp  (Fonte Atlasole al 20/05/2014),
un riguardevole numero di potenziali utilizzatori, inoltre nel installare un nuovo Impianto Fotovoltaico il sistema ATF-PAD® da l’opportunità di utilizzare lo stesso
per produrre acqua calda e risparmiare sul combustibile in una sorta di “micro-cogenerazione elettrico-termico”.
Tutto questo, rende più interessante l’impianto FV rispetto a qualsiasi altra forma di produzione di acqua calda,
in quanto è “inutile” l’installazione altri sistemi (solare termico o termodinamico o pompa di calore).
Nel caso di impianto  con accumulo esistente è possibile renderlo più  efficiente inserendo una resistenza e
alimentarla con la sola energia prodotta in eccesso dal FV in quanto è più efficiente anche con giornate nuvolose.
L’installazione è molto semplice e avviene a valle dell’inverter con soli cavi elettrici e non richiede manutenzione (trabocchi di gas o glicole).

......
VEDIAMO I RISPARMI

Osservazioni economiche:
Ipotizziamo un impianto fotovoltaico da 3 kWp. Con questo profilo di produzione/consumo su base annuale:
Ipotizziamo il Prezzo Unico Nazionale dell’energia a 0,08 €/kwh e che il prezzo dell’energia sul mercato del giorno prima a 0,07 €/kwh.
il corrispettivo unitario forfettario relativo ai servizi (distribuzione, dispacciamento, trasporto, misura e alcuni oneri di sistema) a 0,06 €/Kwh.
Quest’ultimo parametro è quello più ostico da calcolare.

€. 0,08 x 1.100 (kWh energia prelevata) = €. 88,00
€. 0,07 x 2.400 (kWh energia immessa in rete) = €. 168,00

€. 0,06 x 1.100 = ( Corrispettivo unitario,kWh energia prelevata) €. 66,00
Il GSE remunera il valore minimo tra l’immesso e il prelevato
Il valore minimo tra €. 88,00 e €. 168,00 è:  €. 88,00
Quindi il contributo sarà di €. 88,00 + €. 66,00 = €. 154,00 anno
Ricordiamo che il contributo non rimborsa le imposte pagate in bolletta, che sono circa il 34% della bolletta.
Inoltre il GSE si trattiene degli
oneri di gestione, di €. 15,00 per impianti fino a 3 kWp.

 
Quindi riassumendo  €. 154,00 - 15,00 = €. 139,00 /  2.400 kWh immessi in rete = €. 0,057  al kWh
 
In ogni caso ciò che si incassa dall’energia immessa in rete è ben poca cosa rispetto
al risparmio con l’autoconsumo e dove è possibile recuperare anche l’energia  immessa in rete per riscaldare acqua sanitaria
e supportare la caldaia nella funzione di riscaldamento

 
Considerazioni su acqua sanitaria:
Il consumo per persona Acqua Calda Sanitaria (ACS) per bagno, lavandini, cucina, ecc

Piccolo calcolo per avere una idea di quanti metri cubi di metano occorrono per riscaldare 1000 litri di acqua (per portarla da 15  a 80 gradi centigradi).
                      • 1 metro cubo di metano produce circa 9271 kcal (kilo caloria = unità di misura dell’energia termica)
                      • considerando un rendimento di 0,86 (cioè 86%), in uno scalda acqua 1 metro cubo di metano cede all’acqua 7973 kcal (9271 x 0,86 = 7973 )
                      • per innalzare da 14 a 15 gradi (quindi di 1 grado) 1 litro d’acqua occorre 1 kcal
                      • per innalzare da 15 a 80 gradi (quindi di 65 gradi) 1 litro d’acqua occorrono 65 kcal
                      • per innalzare da 15 a 80 gradi 1000 litri d’acqua (quindi 1 metro cubo) occorrono 65 x 1000 = 65000 kcal
                      • per ottenere 65000 kcal occorrerebbero quindi circa 8,15 metri cubi di metano (in quanto 65000 diviso 7973 = 8,15) 
al costo attuale di c.a. €. 1,00 al m³, va da se che il totale sarà di €. 8,15 e di €. 0,00815 al litro.
Quindi, considerando una media di litri 50 x 365 giorni x 3 persone x €. 0,00815 al litro = € 446,00 di risparmio anno.
Il calcolo di risparmio su riscaldamento è difficile da quantificare, dovuto a troppe variabili:
insolazione, produzione di energia, tipo di riscaldamento, tipo di caldaia, velocità di ricircolo, isolamento, dispersioni, volumi d’acqua, ecc.

In ogni caso con semplice deduzione è innegabile (dai numerosi impianti installati e monitorati) una notevole riduzione dei tempi di accensione del bruciatore
(quindi di consumo gas), in quanto l’acqua di ritorno del riscaldamento passa in serpentina in ambiente di c.a. 90°C.
per essere pre-riscaldata prima di entrare in caldaia recuperando in alcuni casi fino a 20°C. di temperatura.

 
TEMPI DI RIENTRO BREVI
 DA 2 A 4 ANNI

Molto utile per le seconde case.

E’ possibile utilizzare il sistema il ATF-PAD® con caldaia spenta

e mettere in circolo nell’impianto di riscaldamento l’acqua calda dell’accumulo,

preservando cosi il gelo nelle tubazioni, la proliferazione di muffe nelle pareti e mobili

con tempi di riscaldamento più brevi al riutilizzo dell’abitazione.


recupero energia in surplus

Domande e risposte     Come leggere i contatori

1_Schema solo ACS       2_Schema supporto al riscaldamento     3_Schema supporto al riscaldamento e ACS


4_Schema il più performante     5_Schema il più potente     6_Schema supporto al riscaldamento + solare termico


7_Schema supporto al riscaldamento + solare termodinamico
     8_Schema supporto alla pompa di calore e ACS

9_Schema con riscaldamento a pavimento     10_Schema con radiatori elettrici da FV


11_Schema con caldaia ad accumulo Sol. A e B     11_Schema con caldaia ad accumulo Sol. C     11_Schema con caldaia ad accumulo Sol. D


12_Schema BASE TRIFASE


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